Sintesi del Programma Pedagogico-Riabilitativo

Sintesi del Programma Pedagogico-Riabilitativo

I percorsi di base sono strutturati in cinque fasi:

FASE A Preaccoglienza

(contatti preliminari e preparazione all’ingresso in Comunità)

FASE B Iniziale

(primo periodo di accoglienza residenziale)

FASE C Centrale

(confronto sistematico con le proprie problematiche)

FASE D Stabilizzazione e consolidamento

FASE E Reinserimento.

 

Nota: le sintesi di seguito descritte riguardano aspetti dei percorsi che sono comuni ai due programmi (maschile e femminile) per adulti.

 

Organizzazione della giornata tipo

      La giornata, in tutte le stagioni dell’anno, è scandita dai seguenti orari: 7,30 colazione (nei giorni festivi 8,30); 13,00 pranzo; 19,30 cena. Non vi è un orario esattamente definito per il dopo cena in quanto è condizionato e può variare a seconda delle varie attività di “tempo libero” (ludiche, sportive, hobbistiche, culturali) praticate dagli/dalle ospiti. La Comunità dispone infatti di strutture destinate a tali interessi; è presente una grande struttura polivalente coperta per attività sportive (pallacanestro, pallavolo, tennis, ping-pong, calcio balilla, pattinaggio, ecc.). Tale struttura, nelle sere di mercoledì e sabato è adibita a cinema. Per attività ricreative di minor movimento, vi sono anche spazi dedicati per biliardi, gioco di dama, scacchi e bricolage.   

 

Modalità e metodologie del Programma (sintesi)

      Il Programma prevede un periodico e sistematico riesame delle fasi raggiunte, per verificare se queste corrispondano alla reale fase di maturazione dei singoli soggetti. Questa dinamica si realizza attraverso una sorta di percorso a spirale: impegno su se stessi, applicazione operativa, verifica della crescita raggiunta, ritorno di confronto sulle problematiche affrontate, ridiscussione di sé, “riposizionamento” coerente e corrispondente all’effettivo livello di crescita raggiunto, e così via verso l'acquisizione di maggiore qualità e stabilità.

Questi contenuti teorico-metodologici sono arricchiti dall’attività globale della Comunità che nella sua vita dinamica stimola la rivitalizzazione dello spirito critico dei singoli/e, favorendone il recupero della propria identità, per un reinserimento non solo nel tessuto sociale, ma soprattutto di ognuno/a nel proprio “Sé”.

Pertanto i tempi di percorso sono rapportati alla reale fase di maturazione e di crescita del soggetto.

Al termine del percorso riabilitativo, l’effettiva conclusione del programma viene valutata da tutte le figure psicopedagogico educative che hanno seguito l’intero cammino della persona e concordata con la persona stessa.

NOTA: in nessuna fase del programma residenziale sono previsti periodi di assenza dalla Comunità (intendendo per “assenze” allontanamenti autonomi e non programmati dall’equipe psicopedagogica della Comunità).

Le uscite previste si svolgono sempre nell’ambito del percorso psicopedagogico-riabilitativo e sempre con la conduzione e la presenza di operatori/educatori per il modulo maschile e di operatrici/educatrici per quello femminile.

Tali occasioni di “uscita” consistono in:

  • gite guidate in luoghi d’interesse storico, artistico, religioso, architettonico e paesaggistico;
  • svolgimento di attività all’esterno della Comunità;
  • brevi soggiorni a scopo formativo/ricreativo in residenza esterna alla Comunità;
  • visite a laboratori artigiani;
  • gestione di percorsi di responsabilizzazione, relativi alle fase di consolidamento e stabilizzazione e fase di reinserimento.

 

Alcuni contenuti del Programma (sintesi)

Lo strumento gruppo

      Il numero globale di ospiti (sia della comunità maschile che di quella femminile) è suddiviso in piccoli gruppi (da 8 a 12 persone), ogni gruppo è all’interno di una specifica attività ma interagisce col contesto comunitario attraverso le dinamiche della vita quotidiana.

Le descrizioni dettagliate delle specifiche metodologie sono contenute nel libro del Programma:

  • rapporto comunità e gruppo (integrazione dinamica tra il “gruppo comunità” ed i singoli gruppi attraverso un’interazione funzionale);
  • gruppo e dinamiche interpersonali;
  • amicizia come valore e come strumento;
  • ·alcuni aspetti delle metodiche d’intervento dell’operatore/educatore o dell’operatrice/educatrice nel gruppo.

 

Tipologie dei gruppi

      La specificità di ciascun gruppo è individuata in tre categorie di gruppi base:
gruppi strutturati di vita quotidiana: i gruppi di attività ergoterapica; i gruppi alloggio; i gruppi integrati.
Gruppi di metodica ordinaria: gruppo di verifica di percorso.
Gruppi di metodica straordinaria: gruppo di “sinergia collettiva” (viene attivato ogniqualvolta si avverta la necessità di realizzare una forte coesione fra i membri della comunità; oppure per far fronte a particolari urgenze o necessità collettive.
Da questa sinergia scaturisce uno spirito di vera fratellanza, dal quale ognuno/a trae beneficio; è l’occasione, per ciascuno/a, di dare il meglio di sé, di sviluppare il senso di responsabilità e quindi scoprire o rafforzare il senso ed il valore della compartecipazione).

 Il sostegno individuale

  • Personalizzazione del percorso;
  • conduzione della singola persona, in rapporto alle proprie problematiche, per il risanamento del vissuto;
  • interventi a sostegno del recupero del rapporto con la famiglia.

 Metodologie di relazione e interventi di formazione dei famigliari

  • Individuazione delle diverse tipologie parentali (assetto dei rapporti);
  • fase della temporanea sospensione dei contatti dopo l’ingresso;
  • fase della ripresa dei contatti;
  • fase della verifica e ridefinizione dei rapporti;
  • gruppi strutturati di formazione dei famigliari.

 Interventi specifici di carattere psicologico

Specifici interventi degli psicologi, orientati sia sul singolo/a che sul gruppo.

 Strumenti di valutazione e verifica degli interventi

  • Equipe ordinaria di coordinamento e verifica delle conduzioni;
  • verifiche periodiche dei percorsi;
  • consulto di verifica per competenze integrate;
  • equipe di valutazione finale.
Gruppi di valutazione
Gruppi ordinari di coordinamento e verifica delle conduzioni

      Sono due gruppi:

gruppo Educatori/Educatrici - Operatori/Operatrici;

gruppo fra Responsabili di Programma (uno della Comunità maschile ed una di quella femminile), Educatori/Operatori - Educatrici/Operatrici, Psicologi e Direttore Tecnico.

 

Gruppo Educatori/Operatori - Educatrici/Operatrici

      Vengono esaminate le diverse situazioni dei gruppi nei quali operano; si realizza anche il confronto fra operatori per verificare e concordare una linea comune negli interventi e nella conduzione. Traggono essi stessi beneficio dal confronto per continuare il lavoro su se stessi, coscienti della necessità di un adeguamento continuo.

Coinvolgono nella loro attività gli assistenti in programma.

 

Gruppo Responsabili di Programma (uno della Comunità maschile ed una di quella femminile), Educatori/Operatori / Educatrici/Operatrici e Direttore Tecnico

      Questo gruppo serve a consentire una verifica costante dei gruppi di conduzione con i responsabili, facilitata dalla loro presenza continua nell’ambito della struttura comunitaria. Conseguenza di ciò è l’instaurarsi di un tipo di rapporto basato su amicizia, fiducia e stima reciproca. Consente, inoltre, di effettuare periodiche verifiche sull’andamento della Comunità e sulle sue eventuali problematiche, avvalendosi delle rispettive esperienze.

 

Verifiche periodiche

      Verifiche periodiche delle fasi di crescita e revisione (vedi metodica del percorso a spirale) attuate congiuntamente dagli Educatori/operatori / Educatrici/Operatrici e dai Responsabili di Programma, coinvolgendo nelle modalità opportune i soggetti seguiti, in base agli obiettivi del programma personalizzato e generale.

 

Consulto di verifica per competenze integrate

      Raccordo di consultazione e verifica congiunto fra Responsabili di Programma, Educatori/Operatori / Educatrici/Operatrici, Istruttori, Psicologi, Direttore Tecnico ed altre eventuali figure significative, soprattutto in relazione alle verifiche dei percorsi personalizzati, quale occasione di supervisione per lo specifico aspetto psicologico, nonché per la verifica della gestione dell’organizzazione igienico sanitaria.

 

Gruppo di valutazione finale

      Al termine dell’iter psicopedagogico-riabilitativo (momento conclusivo della fase di reinserimento), l’effettiva conclusione del programma viene valutata da tutte le figure psicopedagogico educative che hanno seguito l’intero percorso della persona e concordata con la persona stessa.

 

Le attività ergoterapiche

      Molteplici le attività svolte in forma ergoterapica all’interno del Programma (l’elenco non è per ordine d’importanza): giardinaggio e florovivaismo, serricoltura, allevamenti zootecnici, caseificio, salumificio, oleificio, agricoltura, apicoltura, muratura, carpenteria, officina meccanica e fabbro, falegnameria, impiantistica idro-termo-sanitaria ed elettrica, pastificio, panificazione, pasticceria, lavanderia, attività di sartoria, gestione mensa; a queste si aggiungono attività ricreative ed artistiche; lavorazione della ceramica e del vetro, fabbricazione di carta, disegno, ricamo; editoria, grafica, stampa e fotografia digitale, riprese video e montaggio filmati, bricolage, attività teatrale e di musicoterapia, nonché varie attività sportive e ricreative.

 

Ripresa e completamento degli studi, formazione

      Per quanto riguarda l’aspetto dell’istruzione scolastica sono previste (a tempo debito) le seguenti opportunità:

Conseguimento del diploma di terza media per chi ne è sprovvisto/a;

Completamento degli studi, fino alla maturità, quando l’abbandono scolastico è avvenuto negli ultimi anni della scuola superiore.

Possibilità di accesso agli studi universitari, o ripresa degli stessi, per chi dispone dei titoli e dell’attitudine per farlo.

Per quanto riguarda lo sviluppo e la crescita delle conoscenze e delle competenze professionali, la Comunità ha dato vita ad una propria Agenzia di Formazione accreditata presso la Regione Toscana. Mediante l’Agenzia la Comunità effettua periodicamente corsi di formazione, riconosciuti o finanziati dall’Ente Pubblico, indirizzati ai soggetti accolti e agli educatori/operatori.

Codice di accreditamento dell’Agenzia Formativa nel sistema regionale: MS0358.

L’Agenzia è certificata secondo la norma ISO 9001.

 

Reinserimento

Indicazioni relative al “Reinserimento”

      Essendo questo il fine del percorso ed il risultato di impegno e difficoltà superate, è opportuno che venga acquisita la massima consapevolezza di ciò che questo termine “convenzionale” rappresenterà in fatto di atti concreti nel proprio futuro assetto di vita.

Tale fase, di fatto, inizia già con l’attivazione dei processi di responsabilizzazione, gestione dell’autonomia ed allargamento degli interessi, contenuti nella fase di percorso  precedente (Fase E) alla quale è strettamente connessa e dalla quale dipende.

Il concetto di reinserimento si può prestare facilmente a deformazioni, equivoci e rischiose semplificazioni.

L’obiettivo del reinserimento non è, secondo la visione della Brugiana, “semplicemente” avere superato la dipendenza, dal momento che l’assunzione di sostanze varie è l’espressione di un disagio ben più profondo e precedente.

E’ nostro parere che un compiuto e stabile reinserimento consista nel recuperare e trovare significato e valore all’esistenza, divenendo capaci di applicare, ovunque ci si trovi, il potenziale recuperato nella propria interiorità, in un assetto di vita che non escluda mai l’apertura al prossimo.

Perciò gli itinerari psicopedagogici della Comunità sono strutturati anche per cercare di condurre i destinatari ad un equilibrio e consolidamento che consentano di andare oltre la semplice capacità di gestire il disagio sociale senza ricadere nella devianza.

Il senso dell’esperienza vissuta in Comunità è quello di avere recuperato una diversa impostazione di vita; ciò ha reso possibile a ciascuno/a la riscoperta della propria interiorità imparando ad armonizzare le proprie azioni col proprio sentire. Ne consegue che “reinserimento” significa imparare ad applicare quanto scoperto e constatato, impostando coerentemente la propria vita facendo attenzione che l’assetto “esteriore” non avvenga a discapito delle esigenze della propria interiorità.

Intendiamo perciò il recupero come raggiungimento di equilibrio, autopossesso e matura autogestione di sé risultanti da un profondo lavoro di risanamento delle proprie dinamiche interne, accompagnato da una profonda revisione del proprio precedente assetto di vita (al di là della dipendenza). Quanto acquisito dovrà, il più possibile, proiettarsi nel proprio futuro stile di vita coerentemente con il livello consapevolezza di sé e di crescita raggiunti, sia pure con tutte le difficoltà che ciò potrà comportare, mettendo a frutto le capacità e consapevolezze acquisite.

Percorso psicopedagogico riabilitativo per minori e giovani adulti/e

      Per i/le minorenni è previsto un Percorso ad essi/esse dedicato che tiene conto, non solo delle specifiche esigenze psico-educative dell’età evolutiva, ma anche del fatto che questa è investita dalle problematiche relative all’uso di sostanze nonché dagli stili di vita collegati..

1) Il Percorso dedicato ai minori comprende i seguenti periodi:

Primo periodo: accoglienza ed ambientamento, si svolge attorno ai seguenti obiettivi:

  • favorire l’ambientamento;
  • indurre i primi cambiamenti comportamentali e del vissuto emozionale;

osservazione in vista della personalizzazione del Percorso Pedagogico Riabilitativo.

Secondo periodo: socializzazione di base, obiettivi:

  • interventi per riequilibrare il vissuto emozionale e l’interazione soggetto-comunità;
  • percorsi di “ri-socializzazione di base”;

verifica delle reali problematiche e conseguente precisazione del progetto pedagogico personalizzato.

Terzo periodo: socializzazione evoluta, obiettivi:

  • percorsi di “socializzazione evoluta” (trasformazione da elemento sociale passivo ad elemento sociale attivo);
  • conduzione delle relazioni con la famiglia (ove possibile);

percorsi di responsabilizzazione, di istruzione e formazione professionale.

Quarto periodo: conclusione e reinserimento.

Per la descrizione dettagliata di ciascun periodo si rimanda al Progetto psicopedagogico-riabilitativo.

2) Attraverso e durante il percorso di risanamento e crescita, i minori accolti partecipano anche a specifica formazione riconosciuta per il rilascio di “Certificato di Competenze”, che potranno rappresentare una preziosa risorsa nella fase di reinserimento ai fini occupazionali. Detti percorsi formativi sono tenuti direttamente presso la Comunità che, come già indicato, dispone di propria Agenzia di Formazione Professionale accreditata presso la Regione Toscana. Così come per gli adulti anche questo percorso è suddiviso in fasi, con obbiettivi e metodologie decritti nel Programma Psico-pedagogico Riabilitativo dedicato.

 

 

 

 

 

Monte Brugiana società cooperativa sociale - onlus       Via Brugiana, 32  casella postale 51  -  54100  MASSA

Tel.  0585791408  05841855343    Fax 0585791408   email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

cap. sociale i. v. 413,00 euro   n. REA 84186     P. IVA, C. F. e n.di iscr. R. I. di MS:  00274110451       

Albo delle Cooperative a mutualità prev. n. A115496